…….mi seguivano come pulcini ed io amavo proteggerli con le mie ali, ma ora che il morbido piumino ha lasciato il posto allo smagliante piumaggio mi piace vederli come uccelli pronti a spiccare il volo verso la conquista del proprio futuro.
L’aquila, simbolo della percezione diretta della luce dell’intelletto, ma anche della contemplazione, è dedicata a Federico
Animale maestoso, libero di volare verso l’alto, tra le vette delle montagne e la vastità del cielo, nella mitologia antica l’aquila è spesso associata al sole e considerata, secondo alcune culture, una manifestazione dello spirito divino. Nella tradizione greca e romana l’aquila è il simbolo di Zeus e, come il padre degli dei, è immagine di grande potenza.
Capace di innalzarsi al di sopra delle nuvole e di fissare il sole, l’aquila è universalmente considerata un simbolo al contempo celeste e solare che si eleva al di sopra della materia e delle passioni umane. Nel rendere possibile la “congiunzione degli opposti”, rappresenta la “funzione trascendente”. (da web)
Aveva poco più di due anni quando Federico mi fece trovare sotto il cuscino un messaggio “Cara mamma io ti voglio tanto bene ma non mi devi mandare all’asilo perché mi annoio”. Aveva utilizzato un pezzo di carta qualunque e una penna rossa. La scrittura era disarmonica, ma chiaramente leggibile.
Pensai lo avesse aiutato suo fratello che frequentava la prima elementare, ma lui non ne sapeva nulla. Il giorno dopo mi precipitai dall’insegnante della scuola materna chiedendo se avesse fornito ai bambini i rudimenti della scrittura ma mi rispose che ciò non era assolutamente previsto.
Ci turbò il pensiero che avesse potuto fare da solo quello che gli altri bambini riescono a fare soltanto dopo molto tempo di duro lavoro. Preferimmo però, non so se a torto o a ragione, non cercare canali preferenziali, neanche quando successivamente le insegnanti ci invitavano ad iscriverlo nelle classi successive perché intellettivamente “troppo in alto” rispetto al resto della classe.
Neanche quando all’età di circa sette anni, al ritorno dalla sua prima lezione di chitarra, suonò un brano che aveva ascoltato dal suo maestro, pensammo di farne “un diverso” che comunque la nostra società non avrebbe capito.
I veri grandi spiriti costruiscono, come le aquile, i loro nidi a grandi altezze, nella solitudine. (Arthur Schopenhauer)
L’aquila nel giorno della sua laurea in medicina

