Il mutevole rincorrersi dei colori al succedersi delle stagioni affascina ogni artista e ne stimola la creatività.

I caldi colori dell’autunno e l’attività della vendemmia si impressero nella mente di Vincent durante una passeggiata tra i vigneti di Arles tanto che il giorno dopo, nel suo studio, realizzò, a memoria, questa opera .  “Ah, il mio studio della vigna. Ho sudato sangue e lacrime su di esso, ma l’ho fatto” scrisse a suo fratello. Aveva fissato per sempre sulla tela le emozioni  che la luce, i colori, gli odori, il lavoro di quel fazzoletto di mondo gli avevano procurato. Una parte di quelle emozioni credo di averle vissute anch’io quando ho cercato di calcare il vigore delle sue pennellate.

L’opera venne esposta  per la prima volta nel 1890 a Bruxelles dove venne comprata, per la somma di 400 franchi, dalla sorella di Eugèn Boch, un pittore impressionista amico di Vincent.

 

 

 

 

 

 

 

Vincent Van Gogh: La vigna rossa, olio su tela 75X95, 1888, Museo Puskin delle belle arti di Mosca

 

 

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