Centro polifunzionale per l’arte e la cultura

Ipotesi di progetto per la realizzazione di un

CENTRO POLIFUNZIONALE PER L’ ARTE E LA CULTURA

Luogo di incontro per promuovere l’arte ed il benessere psicofisico

Premessa

L’innato bisogno di comunicare che caratterizza gli esseri umani avviene ancora prima dell’uso della parola, attraverso la realizzazione di immagini, forme, colori, suoni e movimenti. Si tratta di un linguaggio simbolico con il quale l’umanità ha imparato a trasmettere messaggi profondi, complessi ed universali che definiamo arte.

 

Attraverso l’arte, possiamo comunicare le nostre emozioni, i nostri pensieri, le nostre visioni del mondo e della realtà e al contempo entrare in contatto con gli altri, condividendo esperienze, sensazioni, sentimenti e valori. L’artista comunica le sue emozioni agli spettatori che interpretano l’opera d’arte secondo la propria sensibilità e il proprio vissuto. Gli spettatori a loro volta comunicano le proprie emozioni agli altri spettatori o all’artista stesso, creando un dialogo emotivo.

 

L’arte diviene, dunque, un mezzo di comunicazione sociale in grado di stimolare la riflessione, la critica, il dibattito e la partecipazione attiva alle vicissitudini del proprio contesto. L’arte crea occasioni di incontro, confronto, e collaborazione tra le singole persone e/o gruppi diversi consentendo la condivisione e la trasmissione di valori, ideali ed identità collettive.

 

Da tempo, inoltre, è noto come l’arte eserciti effetti positivi sul benessere individuale e collettivo delle persone (sia che essi producano arte o ne fruiscano), che vanno dalla crescita cognitiva al rafforzamento dell’autostima, dalla crescita interpersonale e intrapsichica alla riduzione dell’ansia e dello stress. L’arte, dunque, diviene terapia. Attraverso l’utilizzo dei mezzi comunicativi alternativi al linguaggio comune, consente di rafforzare le potenzialità individuali, soprattutto nel campo della disabilità.

Per tale motivi e chissà quanti altri ancora, l’idea di un luogo di incontro per creare un fattivo dialogo emotivo tra le persone che producono arte e quelle che ne fruiscono appare dunque imprescindibile per un territorio come quello di Tivoli, che è considerata una delle città d’arte più importanti al mondo (Dal 1998 nel suo territorio sono stati ben due Siti Unesco: Villa Adriana e Villa d’Este).

 

Che cos’è il “centro polifunzionale per l’arte e la cultura

è un insieme di spazi (laboratori) diversificati ed allestiti secondo le esigenze progettuali ed attuative delle varie forme di arte: pittura, musica, prosa, poesia, cinema e teatro,

 

A cosa serve:            

ad offrire alla popolazione un punto di riferimento per conoscere, sperimentare, condividere esperienze artistiche nell’ottica di contribuire all’arricchimento della qualità della vita e alla crescita culturale sia personale che collettiva. Offrire, altresì occasioni di formazione, sviluppo e diffusione per artisti emergenti anche al fine di promuovere scambi culturali verticali ed orizzontali con altri paesi;

 

 dove:

nel Comune di Tivoli

 

 

La sede:

qualsivoglia locale pubblico utile allo scopo e di facile accesso anche nella considerazione che i fruitori degli spazi potrebbero avere esigenze particolari dovute a difficoltà di mobilità, a diverse capacità sensoriali o, semplicemente, ai cambiamenti dell’età.

 

 

Come si articola

  • Un’area accoglienza volta al coordinamento funzionale tra i servizi burocrati e le attività svolte nell’ambito dei laboratori. Il personale addetto fornisce tutte le informazioni che favoriscono l’orientamento e la frequenza dei laboratori e al contempo partecipa attivamente all’organizzazione di scambi culturali con altre realtà artistiche anche nazionali ed internazionali;

 

  • spazi/laboratorio dedicati alle singole arti tenendo presente che le diverse attività artistiche potrebbero essere espletate in momenti diversi utilizzando lo stesso spazio. Potrebbe fare eccezione quello dedicato alla realizzazione di progetti musicali cui necessita la presenza della strumentazione necessaria per la produzione musicale di qualità (sala di registrazione);

 

  • uno spazio espositivo permanente di arti visive (scultura. disegno, pittura, fotografia ecc) ovvero una galleria d’arte nella quale gli artisti hanno la possibilità di condividere, sia con altri artisti sia con gli spettatori, la propria creatività, le tecniche impiegate e i significati profondi delle loro opere. Artisti professionisti ed artisti emergenti, gli uni accanto agli altri in un’ottica di promozione culturale;

 

  • uno spazio aperto al pubblico, da individuare, di volta in volta, nel territorio di Tivoli, (teatro di Bleso, area archeologica di Villa Adriana ecc..) per la “diffusione” dell’arte sia sotto forma di saggi a conclusione di un percorso formativo/creativo che in occasione di eventi (concerti, conferenze, congressi, workshop), organizzati dal centro stesso e/o in collaborazione con le istituzioni (Comuni, Regioni, Ministeri ecc.);

 

Offerta

  • corsi laboratoriali diversificati secondo le esigenze degli iscritti (corsi base, corsi avanzati e corsi di perfezionamento) non necessariamente vincolati gli uni agli altri. Tutti i corsi saranno calibrati sulle inclinazioni e le attitudini dei partecipanti e vedranno la realizzazione di manifestazioni di fine corso che facendo leva sulla trasversalità delle discipline artistiche potrebbero prevedere l’attuazione di progetti interdisciplinari, in grado di favorire lo sviluppo di competenze integrate e complementari;

 

  • cicli di conferenze dedicate ai grandi temi della storia dell’arte (pittura, cinema, teatro musica ecc.) tenuti da relatori di fama nazionale e internazionale (da invitare di volta in volta a seconda della tematica che si vuole sviluppare) ed aperte sia agli addetti ai lavori, sia alla cittadinanza interessata;

 

 

  • incontri a “Tema” per consentire a gruppi di persone di condividere le proprie conoscenze ed esigenze di approfondimento nel campo dell’arte e al contempo trovare un’occasione per socializzare i propri bisogni di crescita personale e collettiva;

 

 

  • eventi dedicati alle singole arti, ma anche a tematiche emergenti e/o di interesse della comunità da decidere di volta in volta;
  • laboratori d’arte dedicati a persone con differenti disabilità e fasce di età (bambini, adulti e anziani) nella piena consapevolezza che mediante l’arte il disagio possa essere tradotto nel linguaggio universale delle emozioni siano esse espresse con il corpo, con i suoni o con i colori. Tuttavia Il concetto di disabilità, e le relative diagnosi funzionali, sono oggi processi di natura sociale che necessitano di una valutazione individualizzata della persona con menomazione, e pertanto è necessario che qualsiasi intervento di arteterapia, sia pianificato sulle esigenze individuali avvalendosi di equipe composte da medici, psicologi, psicoterapeuti ecc. Questa tipologia di laboratori pertanto necessiteranno di una programmazione più attenta e mirata da effettuarsi in collaborazione con il personale esperto che opera nell’ambito dei servizi socio sanitari della ASL Roma 5;

 

Come è organizzato

Sotto forma di consorzio di associazioni o di nuova costituzione che vede, sostanzialmente, negli associati il coordinamento dello svolgimento delle varie attività. Sarà predisposto uno statuto e un regolamento in conformità delle disposizioni e delle leggi che regolano il terzo settore.

 

Obiettivi generali

  • valorizzare e   promuovere   l’arte e la cultura del territorio anche nell’ottica di una trasversalità locale, nazionale ed internazionale;

 

  • promuovere occasioni di incontro finalizzate anche ad un attento esercizio di “ascolto” del sistema dell’arte e dei   suoi   operatori: che cosa manca, che   cosa   va   fatto, che   cosa   si   vorrebbe   fare

 

  • attività di consulenza/interazione con enti pubblici e privati in un’ottica di networking improntata   alla   condivisione   di   interessi, progetti, strategie;

 

  • individuazione/realizzazione di progetti di collaborazione con associazioni, enti di formazione, organizzazioni culturali;

 

  • individuazione/realizzazione di progetti più   complessi   e  “pubblici” come   l’articolazione   e   la gestione   di   reti   nazionali   e internazionali nel campo della formazione e della mobilità per artisti, curatori e operatori culturali;

 

  • completamento della rete di servizi comunali, attraverso l’offerta ai cittadini di spazi di aggregazione legati alla diffusione della cultura e non solo

 Costi e ricavi

  • Si dovrebbe prevedere una fase sperimentale, almeno triennale, che utilizzi fondi istituzionali (europei, regionali, comunali ecc.) per consentire l’organizzazione e l’avvio delle attività;

 

  • La sede per la realizzazione dei laboratori dovrebbe essere messa a disposizione gratuitamente da parte del Comune, (almeno nella fase sperimentale e potrebbe essere, ma è solo un’ipotesi, una parte delle strutture del Museo Civico di piazza della Carità nel centro storico di Tivoli);

 

  • Nella fase a regime possono essere previste:

 

 

  • quote associative e contributi per la partecipazione alle attività svolte nei singoli laboratori (pittura, musica, prosa, poesia, teatro, fotografia ecc.) anche allo scopo di costituire “un fondo cassa” per la promozione della cultura e della creatività in genere, oltre, qualora possibile di supporto ad alcuni aspetti del sociale

 

 

 

NOTE

La presente bozza è soltanto un’indicazione di massima ove far confluire le idee, sulla scorta della propria esperienza, di tutti coloro che ne vorranno far parte con i tempi, le competenze e le modalità che riterranno più opportune

 

 

 

 

Referenti del progetto

Loreta De Carolis

Maria Antonietta Coccanari De’ Fornari