ricordo – 2014

 

Santuario di  San Vittorino: tramonto, il sottile confine tra passato e futuro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mai alcuna parola dell’umano interloquire

ha suscitato tanto dolore come il verbo morire

 

angoscia, sofferenza, profonda impotenza

ti squarciano la vita per l’amata assenza

 

eppure il motivo è ad ognuno noto

il buio profondo che sprigiona l’ignoto

 

ci puoi trovar tutto oppure niente

ed è questo che manda fuori rotta la mente

 

sono tele ora tinte di rosso dal dito di Odino

oppure di giallo da quello Divino

 

sono tele sospese nel limbo del tempo

senza prima né poi e svaniscono in un lampo

 

la cromatica tela della speranza

all’animo in pena riduce l’erranza

 

verso lidi pacati conduce il pensiero

di cui però mai nessuno ha trovato il sentiero

 

Soltanto il RICORDO che è dentro di noi

può dare alla morte il magico POI