I miei insegnanti: Anna Benedetti

Anna Benedetti amazzone coraggiosa a cavallo tra due secoli.

Nota pittrice e restauratrice tiburtina, Anna Benedetti, già dirigente della A.N.A.D.I. (Associazione Nazionale Acquerellisti d’Italia) e della Associazione Pittori Tiburtini, vanta nel suo percorso formativo noti maestri come Bruno Saetti, sotto la cui guida si è diplomata e specializzata in affresco presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, Mariano Nieto dal quale ha appreso a Valladolid (Spagna) le tecniche del restauro di sculture lignee ed il  Prof. Ernest Kromberg, presso il cui atelier d’arte a via delle colonnette, già studio  di Antonio Canova, ha approfondito le tecniche del Restauro conservativo. I suoi dipinti sono esposti in numerose città italiane tra cui Roma, Venezia, Padova, Milano, Tivoli, ed estere come New York, Parigi, Malta, Monaco, ed apprezzati dalla critica contemporanea. Ma Anna Benedetti non è soltanto pittura e restauro, lei è creatività   pura che rende continuamente manifesta attraverso le innumerevoli iniziative messe in atto dall’associazione culturale “Villa d’Este” da lei stessa fondata e presieduta da oltre vent’anni. Nel suo storico atelier di piazza plebiscito, artisti e persone di ogni estrazione sociale si incontrano e confrontano, ma soprattutto percorrono insieme piccoli tragitti di vita durante le manifestazioni che lei stessa organizza come i periodici convegni sulla “creatività donna” cui ogni donna può partecipare esprimendo la propria inventiva, le “cene con l’ospite” durante le quali il personaggio convenuto parla dei propri lavori, siano essi dipinti, poesie, brani letterari, o semplicemente testimonianze di vite straordinarie per la comunità di Tivoli come quella di Codro Benedetti o di Don Nello del Raso. Proprio partecipando a queste manifestazioni ho maturato un po’ alla volta l’idea di mettere ordine alle cose che avevo scritto e rappresentato fin dalla mia infanzia raggruppandole in “raccolte” di storie, poesie, pensieri e dipinti.

Con la sua spiccata sensibilità figurativa e cromatica e l’approccio paziente e metodico tipici dei più abili maestri del restauro conservativo, Anna Benedetti mi ha insegnato a “guardare dentro” il colore per cercare gli infiniti rossi che possono celarsi in un semplice rosso o gli infiniti gialli in un semplice giallo. Ma soprattutto mi ha guidata nella ricerca della forma attraverso il disegno facendomi scoprire l’importanza della progettazione anche mediante la tecnica della sìnopia.

Nell’ambito dell’associazione culturale da lei coordinata ho conosciuto persone speciali con le quali ho stretto una solidale amicizia come Franco che con il suo sorriso illumina la notte più buia, Gianna che con i suoi placidi pennelli riesce a infondere l’anima sulle tele, Giuseppe che con i suoi click imprigiona attimi di infinito e molti altri che  ringrazio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

galleria d’arte della pittrice Anna Benedetti durante un incontro con i soci –  Piazza Plebiscito, 1 Tivoli