……………………..Quel tratto di spiaggia era sovrastato da grandi alberi di pino marittimo tra i quali ne svettava uno diverso da tutti gli altri. Si trattava di un Pino domestico appartenente alla famiglia delle pinacee, diffusa soprattutto sulle coste settentrionali del bacino del mediterraneo dove formano vasti boschi chiamati pinete.

Alto quasi 25 metri, con una grande chioma espansa a forma di ombrello, al chiarore della luna sembrava un valoroso guerriero con la sua armatura protesa verso il cielo a difesa dei più deboli. Quando Aurora aprì gli occhi e lo vide ne rimase folgorata e per continuare ad ammirarlo cominciò a premere i suoi delicati lembi sulla morbida sabbia affinchè l’oscillar delle onde di spiaggia non la riportassero in acqua.

Anche Pino si accorse di lei quando i candidi raggi incominciarono a lambire il suo ondulato corpo facendola apparire come uno splendido diadema incastonato nel magico silenzio della notte. Ne rimase immediatamente affascinato e non riusciva più a smettere di ammirarla. Si era innescata tra di loro una grande attrazione ovvero quella forza incommensurabile che tutti chiamano amore.

Insomma nessuno riusciva a dare una spiegazione scientifica al fenomeno che si era verificato in quel tratto di spiaggia e così tutti continuarono a parlare di miracolo della natura senza immaginare che il vero miracolo era stato compiuto dall’amore tra due creature coì lontane nel mondo dei viventi ma così vicine in quello dei sentimenti.

 

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