…………………La fanciulla allora slegò dalla sua cintura un sacchetto di lino contenente una manciata di ceci e mettendolo tra le mani di Ramsete disse: “portali con te, sono loro che ci hanno fatto conoscere e loro sapranno guidarti nelle tue scelte. Li ho avuti in dono da mia nonna e lei dalla sua e così via fin dalla notte dei tempi. La forma di questi semi assomiglia alla testa di un ariete che, come diceva mia nonna, riesce a sfondare tutte le porte”.  Il giovane faraone legò il sacchetto al suo gonnellino e non se ne separò mai più.

Tornato vittorioso dall’impresa bellica contro gli ittiti, Ramsete era convinto più che mai di sposare Nefertari e dopo aver nominato primo ministro suo padre e generale dell’esercito imperiale suo fratello, fu celebrato il loro matrimonio coronando il sogno d’ amore nato in un cantiere edile davanti ad una zuppa di ceci.

Nefertari divenne la regina più amata e potente della storia dell’Egitto. Durante la sua lunga vita Ramsete II ebbe altre 8 mogli e quasi cento figli, ma la sua prediletta e la più amata fu sempre lei con la quale nelle calde serate d’estate soleva salire sulla parte più alta del palazzo reale e, l’una tra le braccia dell’altro, davanti all’infuocato tramonto africano facevano scorrere tra le dita gli amici ceci e tutti i sogni che con essi avevano realizzato.

 

 

 

 

 

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