I fatti di cronaca nera avvenuti durante la riunione dei capi del governo degli otto maggiori paesi industrializzati svoltosi a Genova nel luglio del 2001 hanno ispirato questa tela nella quale i giovani (esili lividi corpi) in un vortice di violenza governato da squali (capi del governo) attraverso la conoscenza potranno riscattare la propria libertà. Lo stesso tema è stato sviluppato da Emanuele mediante questa poesia:

Esili lividi corpi,

tremanti, vibranti nell’onta del vento,

si muovon sfibrati con passi di storpi,

senza speranza d’alcun intervento.

 

Mandanti spietati brandiscono ancora

i colpi sferrati non vanno più a segno,

ma il motto è colpire,

strappare le carni e fuggire,

fregiarsi campioni del regno,

che tanto giustizia l’ignora.

 

Mangiatori di uomini sempre affamati.

Son sempre più forti e mai allontanati.

 

Oh livido corpo riprendi la vita,

le mani ora incerte domani son forti,

le giovani menti non hanno confini

d’una realtà che è ben costruita,

che piange e che prega per morti

segnati da aguzzi canini.

 

Eroi senza tempo lottando

le orde fameliche allontaneranno.

Così passeranno le ore d’affanno,

almeno fintanto che altri incalzando,

il cerchio chiudendo, l’insidieranno.

 

Emanuele Sgro 2012

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