Ho visto fare questo gesto da mia madre quando nel mese di luglio iniziava la mietitura. Una croce, fatta di canne, sulla quale legava tre ramoscelli di ulivo benedetti durante la domenica delle palme. “Per proteggere il raccolto” diceva. “Lo faceva mia madre e sua madre prima di lei e tutti i contadini fin dalla notte dei tempi”.

L’usanza di porre le croci di canne nei campi, è una pratica di devozione popolare molto antica che veniva messa in atto fin dal mese di maggio. E’ questo, infatti, il periodo dell’anno più a rischio per le colture perché le piantine di grano appena germogliate sono particolarmente vulnerabili alle condizioni climatiche avverse ed affidarsi a Dio non era certamente fuori luogo, considerando che la dura vita contadina, che assicurava il minimo indispensabile, per sopravvivere, era strettamente dipendente dai nuovi raccolti.

Nota: questa tela è stata donata ad una cara persona di nome  Matteo Zuppi in occasione dell’importante incarico conferitogli da Papa Francesco nel settembre del 2019. Con la simbologia della “messe” e della “croce”, un gruppo di amici ha voluto augurargli buon lavoro per l’impegno nella cura e nella crescita della chiesa di Cristo.

 

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