Ho visto per la prima volta l’immagine di questa madonna nel Santuario di Loreto dove ero andata in pellegrinaggio con alcune delle mie amiche più care. C’eravamo arrampicate sui quattrocento gradini della scala santa e non avevamo più fiato. Entrammo quindi nella prima porta che ci fu davanti sulla facciata laterale della chiesa e trovammo un’ambiente dedicato alla madonna che scioglie i nodi. Mi colpì l’immagine di quella giovane donna che teneva tra le mani un lungo nastro bianco e così in seguito ne cercai notizie dalle quali appresi che la devozione a questa Madonna arrivò nel nostro paese con Papa Francesco. Taluni narrano che nel 1986 l’allora semplice gesuita Bergoglio andando a pregare nella chiesa di san Peter ad Augusta, dove si trova il dipinto originale che la ritrae, ne rimase colpito e tornando in patria ne diffuse il culto in tutta l’argentina e soprattutto in Brasile. Probabilmente con tale culto voleva diffondere la speranza che con l’aiuto di Maria si potessero sciogliere i problemi che affliggono la vita familiare soprattutto dei meno abbienti. E’ proprio da una storia di vita familiare, infatti, che deriva questa immagine e più precisamente dalla profonda crisi di coppia che le preghiere alla madonna avevano dissolto nella vita dei nonni del committente. Questi divenuto canonico della chiesa, di san Peter, in loro ricordo, decise di dedicare una delle cappelle alla madonna con il nastro.
Qualunque sia l’immagine che gli esseri umani scelgono per la madonna quello che conta è la forza ed il coraggio che da essa ne traggono. Per tale motivo ho voluto rappresentare un’icona di speranza, come la madonna che scioglie i nodi, con le vesti di una giovane ed umile donna che scorre tra le mani il nastro dei dolori che i fedeli di tutte le chiese del mondo le chiedono di alleviare. Lo fa con il sorriso di chi ama, come una mamma che tutto dona e nulla vuole in cambio.
Madonna che scioglie i nodi: olio su tela 110X182 – Johann Melchior Georg Schmittdner – chiesa di St. Peter am Perlach ad Augusta – Germania.
