Questa tela, a me molto cara sia per il contenuto emotivo sia per l’utilizzo della “foglia d’oro” senza che alcuno me ne avesse mai spiegato la tecnica, prende spunto da una poesia dedicata al dramma dei migranti al quale soltanto l’amore celeste  può, ormai,  porre rimedio.

Migranti

Altro che si stan come d’autunno sugli alberi le foglie

 

stan come nelle gabbie d’Amadori

i immigrati nelle stive di barconi

 

stan come i polli accatastati senza giorno

e come i cuccioli a Yulin senza domani

 

altro che fuga dalla certa morte

imbrigliati tra i tentacoli di scafisti senza sorte

 

stan soli in fondo al mare

senza più soffrire e senza amare

 

nota: la tela è stata donata all’ “Istituto Figlie di Maria Missionarie”  le cui opere, la formazione dei suoi membri, lo stile di vita e l’attività, si ispirano al carisma missionario.

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