Sono i momenti che non si dimenticano e ogni volta che riaffiorano nella nostra mente ci procurano una sensazione di benessere. E’ quanto mi è accaduto quella sera quando, per assistere ad una manifestazione teatrale che si svolgeva sul terrazzo  della Basilica di Sant’Alessio sull’ Aventino, mi trovai sul suggestivo giardino che si affaccia maestosamente su Roma, spaziando dal Gianicolo al Campidoglio. Il rosso del tramonto  che avvolgeva quel tratto di  eternità, rapì la mia mente giungendo fino all’animo che sembrò affacciarsi sull’infinito. Mi riportarono al presente il tortuoso vigore di una vite attorcigliata sul sostegno di una pergola ed i grappoli di pizzutello che  con la loro fiera bellezza ne pendevano. Conoscevo bene i croccanti  acini allungati dalla buccia leggerissima di quella singolare uva e in un lampo riaffiorò nella mia mente il ricordo del lungo pergolato davanti alla mia casa, sotto il quale giocavo da bambina in compagnia dei diafani grappoli color verde chiaro. Il giorno dopo cercai di dare forma a quell’incontro di emozioni presenti e passate riportandole con i colori su una tavola di lamellato OSB (Oriented Strand Board), che, essendo realizzato  con strati di legno incollai tra di loro, conferisce al dipinto l’aspetto materico che tanto mi piace.

 

Tivoli (RM) | Roma

Tivoli è la culla del Pizzutello  perchè qui la coltura di questa antica e singolare uva ha trovato il suo ambiente ideale. Lo stesso Plinio ne fa menzione nella sua opera  “Naturalis Historia”.  

 

Si festeggia il pizzutello con il presidio slow food di Tivoli e Valle Aniene

I tiburtini hanno soprannominato il pizzutello “uva corna” per via della forma ricurva degli acini.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *