Questo splendido fiore, chiamato comunemente giaggiolo, ha accompagnato tutta la mia infanzia perchè ce n’era un’enorme cespuglio proprio vicino alla rete di recinzione del nostro giardino. Ogni anno era sempre più grande e mia madre cercava di sfoltirlo regalando parte dei rizomi a chiunque li volesse. Gli appariscenti fiori color viola intenso, che fieri svettavano sul glauco groviglio di foglie lanceolate, mi facevano compagnia dall’inizio della primavera fino all’autunno e stargli vicino mi procurava sensazioni di benessere e rassicurazione. Soltanto più tardi ho saputo che le leggende su questo fiore risalgono all’antica Grecia dove, secondo la mitologia, la dea Iris, messaggera degli dei e personificazione dell’arcobaleno, collegava il cielo alla terra e quindi l’umanità all’Olimpo. Gli Egizi attribuivano all’iris virtù magiche e in Giappone si crede che abbia il potere di purificare il corpo e di proteggere la famiglia. Insomma da sempre nell’immaginario umano l’iris trasmette sentimenti profondi e positivi come la fiducia, l’amicizia, la verità, ma soprattutto la saggezza e la speranza. L’iris è contemplato anche nell’iconografia cristiana come simbolo di fede, di coraggio e di sapienza in quanto la presenza, nel suo fiore, di tre petali in posizione verticale, tre girati verso il basso, e tre boccioli per ogni stelo, richiama la Trinità. (da Web)
Quando iniziai a riprodurre un cespuglio di iris marsica sul paesaggio della mia infanzia mi accorsi quanto fosse difficile rendere l’ida della sinuosa leggerezza dei suoi petali e come invece ci fosse riuscito mirabilmente Van Gogh. Mi limitai quindi a riprodurne soltanto una manciata anche se sono certa che prima o poi ci riproverò.
L’opera è stata donata al professore Paolo Maria Rossini, dai componenti di un tavolo di lavoro ministeriale, di cui facevo parte, da lui sapientemente coordinato. L’iris bianco del mio cespuglio forse è proprio lui
Vincent Van Gogh: iris 71 x93 cm 1889
il fiore di iris viola è considerato simbolo di sapienza
Georgia O’Keeffe, iris bianco, olio su tela, 1930
L’iris bianco simboleggia purezza e gentilezza
